Scalping

Scalping : cenni storici e descrizione generale

Nell' immaginario collettivo fare scalping significa effettuare una moltitudine di operazioni su un singolo strumento finanziario, avendo come obbiettivo le microoscillazioni di prezzo, piuttosto che cercare di prevedere il movimento finale del titolo. Chi fa scalping parte dal presupposto che tanto nei movimenti ascendenti di uno strumento finanziario, che in quelli discendenti, saranno presenti microoscillazioni al rialzo, e viceversa: diminuendo il time-frame quindi ogni giornata operativa sarà simile alla seguente , e diventa quindi possibile assumere un atteggiamento operativo neutrale e sempre valido.
Ma lo scalping non è solo questo. Fare scalping significa ridurre drasticamente il rischio complessivo ripartendolo su una serie di operazioni minori, significa poter applicare lo stop loss quasi sempre in pari ed al massimo con uno- due  tick di perdita, significa chiudere sempre le posizioni a fine giornata evitando di esporsi ai movimenti di altri mercati (come il Nasdaq) ed allo stress conseguente, significa avere come obbiettivo di ciascuna operazione movimenti molto corti e brevi, e quindi molto più facilmente prevedibili etc etc
E se rimane vero che lo scalping  non è adatto a tutti, per lo meno nelle sue forme più elevate ( vedi Scalping Dinamico), oggi esistono diverse metodologie di scalping che non si basano prettamente sull'analisi del book, ma la coadiuvano con altri tipi di analisi. Ad esempio lo scalping grafico, chiamato anche Soft Scalping in quanto piu semplice da applicare, si basa sull'analisi reattivo-qualitativa dei grafici a time-frame ridotti, e consente di aumentare il profit di ciascuna operazione (e quindi la durata), mantenendo lo stop entro pochi tick.
In un mercato sempre più confuso, dove è estremamente difficile prevedere la direzione dello stesso, e dove ogni giorno è facile aspettarsi la negazione del movimento precedente, lo scalping costutuisce una tecnica operativa che consente di guadagnare prescindendo dal trend.

Cos'è lo scalping

Significato parola Scalping : è un termine che deriva dal verbo anglosassone to scalp  (utilizzato in passato per definire l'usanza di alcune popolazioni indigene di tagliare la parte superficiale del cuoio capelluto) . Nel gergo finanziario corrisponde a fare operazioni (solitamente molte ed in un ristretto lasso temporale)  puntando ad avere come obbiettivo solo piccoli profitti che pero'sommati insieme alla fine di una sessione di trading possono dare un utile considerevole rispetto al capitale investito, limitando soprattutto il rischio complessivo che si ripartisce su tutti i trade. Lo scalping minimizza il rischio anche perchè tuttele operazioni vengono chiude entro la fine della giornata, non esponendo il trader all'imprevedibilità della chiusura di Wall Streed o di quelle asiatiche.  Lo Scalping Puro(Dinamico) è profittevole in mercati volatili perchè le quotazioni dei prezzi veloci consentono di stare pochi secondi nel mercato e fare moltissime operazioni con un guadagno maggiore. Oggi esistono pero altri tipi di scalping  simili al trading intraday, che pur mantenendo lo stop molto stretto prevedono un numero molto inferiore di operazioni giornaliere e ampliano al contempo il gain perseguibile da ciascuna di esse. 
Come funziona lo Scalping
Lo scalping si basa sull'assunto che è piu' facile prevedere un movimento che si realizzerà nei prossimi secondi/minuti che un movimento a medio,lungo termine. A seconda che sia uno scalping basato sulla lettura del book o che sia uno scalping basato sui grafici a timeframe si avranno duea pprocci differenti; il primo frenetico , intuitivo e certamente non adatto a tutti, il secondo piu'metodico e facilmente assimilabile. Molti oggi rinunciano a priori a beneficiare dei vantaggi intrinsechi dello scalping senza comprenderne il reale funzionamento, che se pure puo' apparire ostico all'inizio (meno per il Soft scalping) , dopo diventa estremamente facile e natulare da applicare, e soprattutto rimane l'unica tecnica che puo' essere paragonata ad un'attività lavorativa vera e propria grazie alla costanza dei risultati che la contraddistingue.

Imparare lo scalping

Lo scalping è una tecnica oggettivamente più complessa da apprendere delle altre e se è molto difficile impararla solo leggendo qualche libro sullo scalping, o improvvisando l'operatività sui mercati da neofita.
Una strada possibile è quella della simulazione di scalping (andare per tentativi sul mercato reale è estremamente dispendioso visto le molteplici operazioni che la tecnica prevede), ma sarà bene rivolgersi ad un simulatore di trading che abbia caratteristiche compatibili con l'operatività da scalper.
L'optimum per imparare a fare scalping rimane però quello di affiancare alla simulazione (passaggio importante se non obbligato) anche un iter formativo adeguato, che preveda almeno un corso di scalping sia teorico che pratico.
I corsi pubblicati su scalpingweb hanno lo scopo di insegnare a fare scalping in modo professionale : si svolgono tutti a mercati aperti e soprattutto, al contrario di altri, sono tenuti da docenti che sono prima di tutto scalper famosi, in molti casi fautori stessi della metodologia insegna
Dopo aver imparato a mettere in pratica con costanza e risultati la tecnica dello scalping allora si puo' ambire a diventare docente scalpingweb, oltre a dover detenere un curriculum adeguato, bisogna dimostrare la propria operatività , essere disposti a replicarla in pubblico, e soprattutto bisogna essere capaci di trasmettere il proprio sistema di trading ai partecipanti al corso.
Scalpingweb offre la possibilità di riscriversi gratuitamente ai corso di scalping già frequentato per due volte , nel caso si ritenesse di non aver appreso tutti fondamenti della tecnica operativa di scalping in oggetto, o di non essere ancora pronti ad applicarla sul mercato: questo garantisce di riuscire ad apprendere la tecnica qualora si fossero verificate lacune nozionistiche o applicative.
Perchè lo scalping

Perchè lo scalping

In un mercato dove l'investimento azionario è quasi considerato dal senso comune al pari del gioco d'azzardo e dove l'imprevedibilità dei prezzi è solo l'espressione più concreta dell'incoerenza tra il valore reale delle società e la loro quotazione in borsa, risulta più che mai necessario assumere una politica meramente speculativa, che consenta di massimizzare i profitti traendo beneficio anche dagli eventuali ribassi che il futuro ci può ancora riservare.
Tra le varie tecniche speculative, la più dinamica risulta sicuramente essere lo scalping, che addirittura garantisce a chi ne ha assimilato i segreti di guadagnare in totale indipendenza dall'andamento dello strumento azionario utilizzato. Ciò è reso possibile dalla natura estremamente versatile di questa tecnica (lo scalping), e quindi dalla sua capacità di adattarsi velocemente a qualsiasi trend in atto, permettendo di sfruttare anche le fasi laterali del mercato.Ciò è reso possibile dalla natura estremamente versatile di questa tecnica (lo scalping), e quindi dalla sua capacità di adattarsi velocemente a qualsiasi trend in atto, permettendo di sfruttare anche le fasi laterali del mercato. Le differenze principali tra lo scalping ed il trading sono principalmente due, ovvero l'ampiezza del guadagno ottenibile da ogni singola operazione e la velocità con la quale questa viene chiusa. L'operatività dello scalper è infatti contraddistinta da un numero estremamente elevato di operazioni che, prese singolarmente non costituiscono un guadagno degno di nota, ma che sommate generano un profitto considerevole. Se da una parte l'effettuare un grande numero di operazioni espone apparentemente l’operatore ad uno stress notevole, d'altro canto permette appunto di prescindere dai macro movimenti del mercato, prendendo in considerazione e sfruttando solo le micro oscillazioni del titolo azionario scelto.
Questa differenza di obiettivi tra il trader e chi fa scalping apporta un altro vantaggio a favore di quest'ultimo: non ci sì dovrà più confrontare direttamente con la maggioranza degli speculatori professionisti, perché lo scalping consentirà di chiudere le operazioni con un range di profitto decisamente minore.
Lo scalper, infatti, lavora in una fascia definita non da punti percentuali, ma da singoli tick di prezzo, e di solito di questi ne bastano appena due per considerare profittevole un'operazione.
Inoltre, facendo scalping si è solitamente abilitato alla vendita allo scoperto, ovvero a vendere dei titoli che ancora non possiede: integrando lo short nello scalping si acquisirà un'operatività indipendente da proiezioni personali o emozioni, imparando ad amare tanto i rialzi quanto i ribassi del mercato diventando così dei freddi ed efficienti speculatori del medesimo.
Tecniche di scalping

Tecniche di scalping

Lo scalping è una tecnica di speculazione di brevissimo termine che consente di sfruttare operativamente microoscillazioni minime di prezzo.
Esistono diverse tecniche di scalping, che differiscono sia per il time-frame operativo (durata di ogni operazione), sia per gli elementi di analisi utilizzati (book, grafici).
Un'ulteriore classificazione fra le differenti metodologie di scalping può essere fatta in base agli strumenti analitici utilizzati: scalping su azioni (cash), scalping sui future, o derivati (opzioni etc). Il vantaggio dello scalping è che consente di ottenere dei profitti stabili riducendo oltretutto drasticamente la soglia del rischio: per questo lo scalping è probabilmente fra tutte le metodologie di trading, quella che più si avvicina ad un'attività lavorativa (che in alcuni tipi di scalping può essere anche part-time)Pur essendo originaria dell'America, in Italia, relazionandosi ad un mercato azionario completamente differente (minore volatilità etc etc) la tecnica si è evoluta  in due scuole di pensierio totalmente opposte, che pur facendo riferimento entrambe principalmente al book, lo analizzano in modo diverso.
La prima tecnica di scalping, definita impropriamente "scalping classico", utilizza una determinata serie di configurazioni di book per ottenere una matrice di risultati probabili, e più in generale, attribuisce una valenza direttamente proporzionale alle quantità presenti sul book.
La seconda, teorizzata nel 2002 da Leonardo Gioacchini, viene chiamata tecnica dello scalping dinamico proprio perchè preferisce invece non attribuire alcun valore a configurazioni prestabilite, ma individuare volta per volta la valenza di determinate quantità sul book in funzione del "ruolo" che esse svolgono sul book e delle intenzioni di chi le ha immesse (lettura del book) Ne risulta un'approccio più articolato ma senz'altro più efficacie, essendo il mercato in continuo mutamento: inoltre ciò mette a riparo da eventuali trappole o trucchi attuati dai cosiddetti "pesci grandi", che spesso strumentalizzano nel breve le contrattazioni per falicitare manovre cumulative o distributive.
Esiste poi una terza scuola, ideata sempre da Gioacchini, chiamata Soft Scalping, dove viene data maggiore rilevanza al grafico, rispetto al book: grazie a questa integrazione, pur ampliando il target  operativo (che arriva anche a 10-15 tick pieni), riesce a mantenere strettissimo lo stop (1-2 tick); inoltre questa tecnica di scalping , contrariamente allo Scalping Dinamico, è applicabile anche al mercato dei future, o al mercato azionario Americano.
Pur essendosi tali correnti di scalping suddivise ulteriormente in numerose sotto-metodiche , frutto talvolta della sperimentazione di allievi, o di intuizioni di nuovi esponenti scalper, tali rielabolazioni sono comunque facilmente riconducibili ad una delle tre principali tecniche
Piattaforme per lo scalping

Piattaforme per lo scalping

Una delle scelte piu' importanti che deve compiere il neo-scalper è quella relativa alla piattaforma di scaping: se per altri tipi di tecniche operative puo' andar bene all'inizio una qualsiasi piattaforma di trading , nello scalping è fondamentale sceglierne una che abbia le seguenti caratteristiche :

1) Presenza di book verticale con rappresentante tutti gli ordini per i primi 10 livelli di prezzo della domanda e dell'offerta (senza è praticamente impossibile fare scalping, poichè anche se ci si basa sul grafico per decidere le operazioni è imprescindibile poi andare a verificare il livello esatto di ingresso, stop e profit sul book verticale) Se il vostro broker non puo' fornirvi un book verticale è molto probabile che non sia neanche collegato ad un circuto di scalbi regolare ma che sia un broker dealing desk(in pratica il vostro broker è anche la vostra unica controparte e quindi in sostanza il vostro avversario nelle operazioni che fate..). 

2) Velocità della piattaforma scalping: questi due parametri sono riferiti sia alla "visualizzazione dell'informativa" (ovvero devono devono avere un delay pressochè impercettibile tra cio' che realmente avviene in borsa, inteso come movimento di prezzo, e la visualizzazione degli stessi movimenti e cambiamenti sul proprio monitor), sia alla fase dispositiva, ovvero l'immissione dell'ordine dalla nostra piattaforma deve arrivare in pochi centesimi di secondi al mercato.
3) Stabilità della piattaforma nello scalping: una piattaforma per fare scalping veloce deve anche essere stabile, ovvero deve mantenere costante la velocità e reattività, sia nella visualizzione dell'informativa, che nell'efficienza della fase dispositiva , anche nelle fasi di fast market, ovvero ai set up orari, all'iscita di un dato etc.
4) Altre caratteristiche necessarie a chi fa scalping sono : elevata ergonomicità, possibilità di visualizzazione, piattaforma in format client (ovvero un software che si scarica ed è residente sul nostro pc) e non piattaforme basate s browser o applet java

Lo Scalping non funziona più?

Da qualche anno circola l'assunto che lo scalping non funzioni come nel passato e sia una metodologia in declino, o che comunque  che chi la pratica stia riscontrando delle difficoltà operative che limitano fortemente i guadagni. In realtà, dopo qualche effettiva difficoltà riscontrata dagli scalper qualche anno fa, lo scalping funziona quasi piu' di prima e sta vivendo da diverso tempo un periodo di seconda giovinezza, non solo perchè oggi è certamente di nuovo possibile fare scalping a book con successo (pur con opportune modifiche e variazioni rispetto alla metodologia teorizzata da Gioacchini nel 2002, ora opportunamente aggiornata), ma anche e soprattutto perchè grazie all'utilizzo combinato di book e grafici (propri dello scalping grafico appunto) è realmente possibile sviluppare e mantenere un'operatività efficace e soprattutto che manifesti risultati stabili e costanti nel tempo.  Inoltre l'introduzione dei grafici nello scalping ha reso possibile un'estensione appplicativa di questa metodologia operativa di breve termine anche a mercati prima meno utilizzati da chi faceva scalping, come i future, l'obbligazionario o lo scalping sul forex. Al di la di queste nuove opportunità e del fatto che oggettivamente lo scalping  abbia tratto beneficio dall'implementazione dell'analisi grafica a brevissimo termine, rimane vero che tuttora i più grandi campioni sono quelli che fanno scalping basandosi quasi esclusivamente sul book. Le argomentazioni contro l'insensata percezione che lo scalping non funziona piu' sono trattate in modo piu' approfondito nel nostro blog si scalping